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Questo criterio rappresenta una misura di valore assoluto, cioè non comparativo tra intervento e comparatori, della rilevanza tecnica generale della soluzione tecnologica in esame valutando la natura dei benefici clinici che la tecnologia proposta può comportare nel singolo paziente (ad es. sollievo dei sintomi, prolungamento della vita, cura).

Un intervento che fornisce un tipo di beneficio clinico maggiore (ad es. la cura completa) dovrebbe avere un valore maggiore di un intervento che fornisce un beneficio clinico minore (ad es. un sollievo dai sintomi associati alla malattia).
Questo criterio è distinto dal "C03 - Beneficio preventivo" visto che riguarda il tipo di beneficio a livello di paziente, e non a livello di popolazione. È anche distinto da "C06 - Miglioramento di efficacia teorica e pratica" perché riguarda la natura del beneficio clinico piuttosto che la misura del grado in cui tale beneficio è effettivamente realizzato. Per esempio, un intervento che si dimostri altamente efficace per il trattamento degli attacchi di emicrania, in termini di maggiore velocità di azione o di percentuale di pazienti che rispondono, può essere un grande miglioramento per ciò che riguarda il criterio "C06 - Miglioramento di efficacia teorica e pratica". Ciò nonostante tale intervento, poiché non cura la malattia ma determina solo un miglioramento della condizione sintomatica, riguardo al criterio "C04 - Beneficio curativo" il suo impatto sarà considerato minore.

Di seguito si riporta la scala utilizzata:

1: Nessun beneficio curativo
2: Scarso beneficio curativo (ad es. riduzione parziale di sintomi)
3: Moderato beneficio curativo (ad es. buon controllo dei sintomi o rallentamento della progressione della malattia)
4: Importante beneficio curativo (ad es. guarigione senza sequele)

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