Questo criterio comprende una misura di valore relativo, ovvero del guadagno (o della perdita) in termini di economicità e costo-opportunità per il servizio sanitario che è documentabile per l’intervento in esame rispetto ai suoi comparatori.

In particolare si valuta l’impatto della tecnologia proposta su altre spese di tipo sanitario (esclusi i costi della tecnologia) come l’ospedalizzazione, le visite specialistiche, gli eventi avversi, l’assistenza a lungo termine, i costi della disabilità.

Ad una tecnologia che comporta un sostanziale risparmio nei costi indiretti sanitari (diversi rispetto al costo della tecnologia stessa) dovrebbe essere attribuito un maggior punteggio rispetto ad una tecnologia che comporta un aumento sostanziale di spesa in altre aree di gestione sanitaria.
Questo criterio comprende la capacità della tecnologia di ridurre il peso della malattia in altre aree di spesa sanitaria per il SSL, per il paziente e per la società nel suo complesso, escludendo i costi della tecnologia stessa e delle tecnologie a cui vorrebbe sostituirsi (che sono considerati nel criterio “C11 – Impatto finanziario diretto sul SSL”).

Di seguito si riporta la scala:

1: Aumento sostanziale di altre spese sanitarie (ad es. ospedalizzazione, gestione di eventi avversi, assistenza a lungo termine, costi di disabilità, costi per la manutenzione dell’attrezzatura)
2: Nessuno o pochi cambiamenti nelle altre spese sanitarie
3: Riduzione moderata delle altre spese sanitarie
4: Riduzione significativa di un buon numero di altre spese sanitarie

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